Lo studio segue il progetto dal primo sopralluogo alla fine dei lavori. Progettiamo a Noto e nel Val di Noto, dove il vincolo paesaggistico e il tessuto storico non sono un ostacolo da aggirare: sono il materiale con cui si lavora.
Costruire qui non è come costruire altrove. Il centro storico è patrimonio UNESCO, la campagna intorno è quasi tutta sotto vincolo paesaggistico, e ogni intervento passa dal Comune, dalla Soprintendenza di Siracusa o da entrambi. Sapere in anticipo quale strada prenderà una pratica è metà del lavoro.
Chi cerca un architetto a Noto arriva quasi sempre con una domanda sola: si può fare? La risposta comincia da un sopralluogo e dalla lettura degli strumenti urbanistici, non da un disegno. Ci occupiamo di nuove costruzioni, ristrutturazioni e recupero di ruderi di campagna, dalla verifica di fattibilità alla chiusura del cantiere.
✴︎ Prima
Progetto
Sopralluogo, verifica di fattibilità e consulenza sulle norme locali. Progettazione e modellazione architettonica in BIM, così che disegni, quantità e computi restino allineati fino alla fine.
✴︎ Durante
Autorizzazioni
CILA, SCIA, permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica. Rapporti diretti con Comune, Soprintendenza e Genio Civile. Accesso ai bandi PNRR e ai contributi pubblici quando l’intervento rientra nei requisiti.
✴︎ Poi
Cantiere
Direzione dei lavori, contabilità e rapporti con l’impresa fino alla chiusura della pratica. Dove il cantiere lo permette, anche da remoto: chi vive lontano non deve rinunciare al controllo.
Dove lavoriamo
Lo studio ha sede a Noto e lavora nel Val di Noto e in provincia di Siracusa.
Avola, Rosolini, Pachino, Siracusa e i comuni intorno: è un territorio con regole proprie — piani paesaggistici, zone A dei centri storici, aree agricole con indici stretti — e conoscerle da vicino accorcia i tempi più di qualsiasi scorciatoia.
Sul cantiere la vicinanza conta due volte: la direzione dei lavori si fa andandoci, non leggendo relazioni. Le ville e i recuperi già costruiti stanno fra i progetti, dalla masseria a corte di Casa Controra alla villa contemporanea di Casamatta.
Visualizzazione 3D
Ogni progetto viene restituito in immagini fotorealistiche prima che il cantiere apra.
Il render non è un abbellimento: è uno strumento di verifica. Serve a scegliere una pietra, la misura di un’apertura, il tono di un intonaco quando cambiare idea costa ancora zero.
Le viste vengono calcolate con la luce reale del sito — orientamento, stagione, ora del giorno — perché qui la luce è metà del progetto. Produciamo viste esterne e interne, inserimenti nel paesaggio e sequenze di attraversamento degli ambienti.
Gli stessi elaborati servono due volte: a chi commissiona, per decidere guardando invece che immaginando; agli enti, dove un inserimento paesaggistico reso con precisione accorcia l’istruttoria.
Domande ricorrenti
CILA, SCIA o permesso di costruire: quale serve?Apri
Dipende da cosa si tocca, non da come si chiama l’intervento. In linea generale: la CILA copre la manutenzione straordinaria che non riguarda le parti strutturali; la SCIA serve quando si toccano strutture o prospetti, e per il restauro e il risanamento conservativo; il permesso di costruire riguarda la nuova costruzione, gli ampliamenti di volume e le ristrutturazioni che cambiano sagoma, volume o destinazione d’uso.
Il confine fra una categoria e l’altra si stabilisce sul caso concreto, guardando il titolo edilizio esistente e lo stato legittimo dell’immobile. È la prima cosa che verifichiamo al sopralluogo, perché sbagliarla significa rifare la pratica da capo.
Serve l’autorizzazione paesaggistica?Apri
A Noto quasi sempre sì. Il centro storico e gran parte della campagna ricadono in aree tutelate: lì ogni intervento che modifichi l’aspetto esteriore passa dall’autorizzazione paesaggistica, che in Sicilia rilascia la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa. Per il centro storico abbiamo messo in fila vincoli, permessi e ordine delle pratiche in Ristrutturare una casa nel centro storico di Noto.
Esiste una procedura semplificata per gli interventi di lieve entità, e un elenco di opere che ne sono escluse del tutto. Capire in quale dei tre casi si ricade — ordinaria, semplificata o esclusa — cambia mesi di calendario, ed è una verifica che si fa prima di disegnare, non dopo.
Quanto tempo ci vuole?Apri
I termini delle pratiche sono fissati per legge, ma decorrono solo da una domanda completa: è lì che si perde o si guadagna tempo. La CILA è efficace dal deposito, la SCIA dal momento in cui è presentata; il permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica hanno istruttorie proprie, che si sommano quando servono entrambi.
Sulla durata complessiva incidono di più due cose che non compaiono in nessun termine di legge: la qualità della documentazione depositata e quanto presto si è parlato con l’ente giusto.
Si può costruire in campagna, intorno a Noto?Apri
In zona agricola si costruisce, ma con indici, lotti minimi e distanze fissati dagli strumenti urbanistici, e quasi sempre con il vincolo paesaggistico sopra. La verifica di fattibilità serve esattamente a questo: sapere prima quanto volume è possibile e a quali condizioni.
Dove esiste un fabbricato rurale, anche in rovina, il recupero è spesso la strada più praticabile del nuovo: parte da una volumetria che c’è già. Ne abbiamo scritto in Recuperare un rudere: 110 buoni motivi.
Lavorate con chi non vive in Sicilia?Apri
Sì, ed è una parte consistente del lavoro. Chi compra una casa nel Val di Noto vivendo altrove ha bisogno di due cose: vedere il progetto prima che esista, e sapere che in cantiere c’è qualcuno che guarda. Alla prima rispondono i render; alla seconda la direzione dei lavori, che seguiamo anche per chi non può esserci.
Come si calcola la parcella?Apri
Sull’importo dei lavori e sulle prestazioni effettivamente richieste: progettazione, pratiche, direzione dei lavori e sicurezza si contano separatamente, e non tutti i progetti le vogliono tutte. Il preventivo è scritto e arriva dopo il sopralluogo, quando si sa di che intervento si sta parlando.
Contatti
Arch. David Roberto Moscuzza
Via Montessori 21 — 96017 Noto (SR)
info@dmrarchitettura.it